Finalmente, ho smesso di odiare le piante grasse.

Un trauma che mi porto dietro da anni, da quando un ex fidanzato mi ha regalato per Natale una composizione di succulente e io (da sempre in lotta con il peso) non l’ho presa proprio benissimo…

Per fortuna, sono diventata adulta, almeno così c’è scritto sulla carta d’identità, e ho fatto pace con i chili ballerini e le piante grasse.

Dire che ho la casa invasa forse è un’esagerazione, ma se calcoliamo la percentuale di superficie calpestabile con il numero di piante grasse, possiamo affermare senza ombra di dubbio che ce ne sono diverse, ecco.

Evidentemente però non ero contenta, perché, già che c’ero, ne ho tirata fuori anche una a punto croce.

Quindi, cara amica dal pollice nero, ma dalle mani fatate, questo post è per te! Se nessuna pianta sopravvive al tuo cospetto, questa lo farà e non dovrai neanche ricordati di innaffiarla!

Qui trovi lo schema con la legenda colori:

Buon lavoro <3

Chiara

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